CON IL PATROCINIO DELLA

IO . . . FOGLIA

"Fiorisco nel tuo amore

stormisco nella tua passione

volo nella tua dolcezza

per diventare ricordo"

1^ Poesia classificata

Giacomo Soldà - Mestre (Ve)

2004 - IX Edizione

CANTO D'AMORE

Che tu sia

l'universo intero

o particella

infinitesimale

acqua di pura sorgente

o fiamma

di antico ceppo...

Che tu sia

la rabbia di un istante

o l'amore di sempre

sei tu

per me

l'approdo.

2^ Poesia classificata

Stefania Frassi - Vicopisano (Pi)

2004 - IX Edizione

BREVE INCANTESIMO

Chiudo le palpebre ombrose

sulle fatiche del giorno.

Con la dolcezza di un fluido

il sonno cancella i pensieri,

sfuma i contorni delle cose,

mi trasporta nel mondo degli ignari.

Percorro sentieri incantati

che mi conducono a te,

capolinea dei miei percorsi inconsci,

sintesi di desideri impensati.

Il nostro incontro però,

é un incantesimo breve come la notte.

Presto si spengono le stelle,

la carezza dell'alba cancella il buio,

dissolve il sogno.

La realtà riprende i fili

delle nostre vite parallele e distanti.

Ma io, ti aspetterò ancora

agli estremi confini dell'inconscio

e pregherò la notte di non venir meno.

3^ Poesia classificata

Mina Disanto- Martina Franca (Ta)

2004 - IX Edizione

SOLO TU

TU

Una goccia nella vastità del mare

Una particella nell'immensità del cielo

Un atomo della polvere cosmica

Un niente nell'universo.

….

Ma per me

La linea di demarcazione fra vita e morte

Il tutto che crea l'assoluto

TU

Unico e irripetibile

-Solo- nella mia mente.

4^ Poesia classificata

Mara Penso - Mestre (Ve)

2004 - IX Edizione

AI CONFINI DEL MONDO

incamminiamoci, amore,

verso un Eden ai confini delmondo

sospeso tra lembi d'immenso

variegati di mille dolcezze;

andiamo, sull'altura levigata dal tempo,

con (e mani colme di mare

a irrorare l’arsura degli anni

commutandola in fresca d'alga.

Ci ameremo

dove il(tramonto adombrato s'infiora

e le sagome di neri vascelli

si commutano in fulgenti profili;

vedrai, saremo prati infiorati dal vento,

foglie leggiadre su orizzonti inviolati

che,ubriache d’ardore,

volteggeranno tra cirri di stelle accese.

Andiamo

dove la vita doma la tormenta

e il cuore, ebbro, si perde immemore

tra strali aurati di lucciole pazze

divenendo argilla scarlatta.

Noi, schegge pulsanti in oasi di Luce,

avremo ancora le labbra brucianti

se andremo insieme ai confini del mondo

dove, come puledri selvaggi,

vivremo a briglie sciolte il nostro amore.

5^ Poesia classificata

Rosa Spera - Barletta (Ba)

2004 - IX Edizione